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-- Giovedì 3 settembre 2009 --
Eccoci
pronti il 3 settembre per la tappa 61 , dal Rifugio Pacini al Giogo, con in
mano la carta dei sentieri del CAI dei Prato;
in una calda giornata estiva subito
ci buttiamo dentro la faggeta verso la fonte di Pluto , il Passo delle Pescine
e le Cattarelle con tutti i tabernacoli segnaletici ai crocevia, per
incrociare in asfalto la strada che ci porta a Gavigno , grazioso paesino
nell’Area Naturale protetta del Carigiola -Monte delle Scalette . Scendendo per il sentiero CAI 62 possiamo ammirare le cascatelle e i letti torrentizi sub orizzontali con le marmitte (pozze scavate nella roccia) del Torrente Carigiola ; i versanti a "gradinata" del Monte delle Scalette , i versanti del monte della Scoperta, particolari per le fortissime pendenze, le più elevate di tutto il territorio provinciale . Deviazione in salita su sterrato verso il Passo dell’Alpe di Cavarzano di 3 biker e deviazione in discesa su asfalto verso Montepiano di altri 3, ci si ritrova comunque a mezzogiorno per una sosta e spuntino. Situata
sull'Appennino Tosco-Emiliano, posta su un pianoro lungo il fiume
Setta. circondata dalle pendici del Poggio di Petto e dei Monti della Scoperta
e Casciano , Montepiano è una rinomata localita' di villeggiatura già frequentata fin
dal secolo scorso. Da
qui raggiungiamo il
posto tappa G.E.A. in localita’ Risubbiani
, il Passo della Crocetta e
Rifiletti, verso il Valico Citerna percorrendo lo 00 verso il Passo della
Futa. L'itinerario
si svolge su strade e sentieri
panoramici con rigoglioso manto forestale, caratterizzato da fitte abetaie e
faggete fino al Passo della Futa
, che è stato per secoli il
principale valico per raggiungere Firenze da Bologna, prima della costruzione
dell’autostrada del sole. Verso
le due del pomeriggio siamo alla Futa ( 903 m), solo uno sguardo veloce verso
il cimitero militare , poi salutiamo Coppola che ritorna a casa, mentre noi ci
accingiamo a provare l’ultimo tratto per sentieri CAI che ci porterà al
Passo del Giogo.. Fino al passo dell’ Osteria bruciata era già un itinerario provato e provante per la salita iniziale che si deve affrontare all’inizio dello 00, fino ai 1125 m di Monte Gazzaro quasi sempre percorsi nelle faggete. Bei
panorami sulla valle di Firenzuola sulle colline verso Futa- Monghidoro, sul
Sasso di Castro con l’inconfondibile cava a gradini lungo la strada S.S. 65 della
Futa , scenario della tappa "principe" delle Mille Miglia. Da l’Osteria Bruciata , solito crocevia di sentieri , continuiamo fino a Monte Faggio all’Ombrellino con punti panoramici sul lago del Bilancino, un lago artificiale nel Mugello, presso Barberino ottenuto con lo sbarramento sul fiume Sieve , in località Bilancino, per limitare i rischi di alluvione nella piana dell'Arno e sopperire al bisogno idrico di Firenze e Prato. Ci
avventuriamo per il sentiero CAI 44 che scende nel bosco fino ad Apparita,
Vallappero, fino ad incrociare il
sentiero CAI n. 42 che passa per Cavallico (664m) su belle strade forestali
che incrociano mucche bianche al pascolo e che risale dolcemente verso il
Passo del Giogo (882 m). Alle 18,30 siamo al Giogo dove ad attenderci pazientemente c’è Luigi, l’autista del pulmino che ci riporterà a Bologna percorrendo la valle del Santerno. C’è
ancora la luce rosata del tramonto che colora la luna piena per una bella
vista sulla Valle del Santerno. Grazie al contributo di tutti i partecipanti e sostenitori !! Buon Pedala Italia a tutte le tappe successive !! Partecipanti effettivi alle tappe 60 –61 soci CAI: Carla Garavaglia, Alberto Monzali, Paolo Piana, Gianmario Mengozzi, Beppe Cintura, Claudio Coppola. Carla Garavaglia (sez.Bologna) Il video delle due tappe bolognesi : http://www.youtube.com/watch?v=ch6f6XtJYOE riprese di Gian Mario Mengozzi (sez.Bologna)
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