E' il 14 settembre, sono andato incontro agli amici del CAI di Pietracamela che avendo problemi di rientro alle sedi mi hanno chiesto di raggiungerli a Castelli (TE) 530 m slm circa.
Nella piazza cittadina ho ricevuto il testimone da Massimo e Francesco e dopo le immancabili foto di rito ho preso in solitudine la lunga salita che mi avrebbe portato ai 1300 m di loc. Rigopiano nel Comune di Farindola dove č situato il rifugio "Tito Acerbo", arrivo della 72^ tappa. Il sudore fin dalle prime svolte ha cominciato a scendere sempre pių nonostante con il salire di quota il cielo diventasse pių plumbeo. In questo periodo il versante adriatico dell'appennino abruzzese somiglia ad una foresta pluviale: ero certo che il classico piovasco pomeridiano mi avrebbe colpito. La strada asfaltata nel salire incrocia in pių parti il sentiero 200 SI del Camminitalia e nel tratto appena fuori dell'abitato che precede e supera la chiesetta di San Salvatore sono riuscito a percorrerlo per circa 600 metri. Il connubio con il Pedalaitalia mi piaceva particolarmente, nonostante lo sforzo maggiore a cui ero obbligato per avanzare sul fondo sterrato.
Sugli ultimi lunghi saliscendi prima del valico, č arrivato puntuale, immancabile lo scroscio. A Fonte della Creta, limite di confine tra i Comuni di Arsita nel Teramano e di Farindola della Provincia di Pescara mi sono riportato sul S.I. che
corre al riparo della folta faggeta. Cosė prima per radure e poi per ampi prati
e pascoli, con la pioggia ormai lontana, sono al rifugio.
Daniele
Borgheggiani
(sez. Farindola)
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